SenzaPeli

pensieri incacchiati di un non sinistrato de sinistra

Posted by s3inn | giugno - 17 - 2006 | 2 Comments

Sul prossimo referendum del 25/26 Giugno non mi sono fatto un’idea ben precisa perchè non ho nemmeno letto per benino di che si tratta.
Sentendo qualcosina in tv sembra ci siano delle cose interessanti che questa riforma vorrebbe introdurre, come ad esempio la riduzione del numero dei parlamentari (in verità poco più di un centinaio su oltre 900, se proprio vogliamo liberarcene dovremmo mandarne a casa almeno 400/500).

referendum

Per farsi un’idea di cosa votare – in questo caso – non è necessario perdere tempo a leggersi la riforma, basta guardare la faccia del tizio che l’ha scritta, lo stesso che ha modificato la legge elettorale dichiarando subito dopo che aveva fatto una porcata.

Il paese è disastrato già com’è adesso, impediamo a quest’uomo di fare altri danni.

Ritengo che una qualche riforma si debba fare in futuro, dando più potere ai cittadini e meno ai politici, credo che lo strumento di democrazia diretta che ci ritroviamo adesso – cioè il referendum – sia uno strumento monco, non capisco perchè nei referendum “normali” ci sia bisogno di superare il quorum del 50%, mentre per una riforma cosi’ importante come quella costituzionale non ci sia questo sbarramento, semmai dovrebbe essere esattamente il contrario.

Ritengo che una legge introdotta o modificata tramite referendum debba essere “blindata” ai parlamentari e modificabile solo tramite un altro referendum.

Infine credo che uno sbarramento si debba introdurre nelle elezioni politiche e amministrative, bisognerebbe rendere nulle (e ripeterle) tutte le consultazioni in cui non si reca a votare il 50% + 1 degli aventi diritto. Con questa piccola riforma si costringerebbero i partiti a candidare gente con la faccia più presentabile invece dei soliti noti.

2 Responses so far.

  1. Tommaso scrive:

    Io voterò un NO convinto nel referendum del 25-26 giugno.

    Qui non si tratta di schieramenti partitici o parlamentari: si tratta dei fondamenti stessi del nostro vivere civile, del nostro essere italiani e stare insieme, solidalmente, come tali.

    Questa riforma:

    mina l’unità nazionale, introducendo un falso federalismo che non farà che aumentare le già gravi disparità tra regioni ricche e regioni povere;

    E’ illiberale e tendenzialmente autoritaria, perchè da poteri esorbitanti al primo ministro e invece esautora e umilia il parlamento e riduce il presidente della repubblica a una figura irrilevante (la stabilità dei governi non si ottiene cosi’, ma con una buona legge elettorale);

    E’ stata approvata con una maggioranza risicata, e escogitata da quattro persone in tre giorni!, e d’altra parte riscrive un terzo degli articoli della Costituzione del ’47, mentre la legge fondamentale dovrebbe essere approvata, per la sua stessa natura, da una maggioranza molto ampia e dopo un serio dibattito.

    Difendiamo la Costituzione, che si può modificare ma non demolire!

    E’ molto importante: votiamo NO per dir si a un’Italia unita e solidale.

    Grazie.

    Tommaso

  2. Tommaso scrive:

    Una risposta a chi chiede: cosa cambierebbe se vincesse il si’?

    Be, i cambiamenti principali, se passasse il si’, sarebbero questi:

    1) Ogni regione (con esclusione dello Stato) farebbe le leggi a modo suo in materie come la scuola, la sanità e molte altre, risultato: avremmo, per esempio, venti sistemi sanitari diversi; aumenterebbero le differenze: le regioni ricche sarebbero sempre più ricche, quelle povere sempre più povere: è un falso federalismo, senza solidarietà, fortemente voluto dalla Lega per colpire l’unità d’Italia;

    2) Il primo ministro avrebbe poteri quasi assoluti (fra l’altro, sarebbe quasi impossibile mandarlo a casa per cinque anni), il presidente della repubblica non conterebbe più nulla, il parlamento ben poco: non ci sarebbe il bilanciamento dei poteri, come dicono gl’inglesi una riforma autoritaria e illiberale; per avere un governo stabile, basta una buona legge elettorale;

    3) In compenso, ci sarebbe una gran confusione, con continui dubbi, fra l’altro, su chi deve votare le leggi, se la Camera o il Senato (che chiamano federale ma non è vero), e le conseguenti lentezze e inefficienze; questa riforma ha poi costi molto alti per le finanze pubbliche.

    Ecco che cosa invece NON cambierebbe, anche se ci stanno raccontando il contrario:

    1) Il numero dei parlamentari resterebbe lo stesso almeno fino al 2016; e comunque, il centrosinistra intende diminuirlo anche di più;

    2) Il federalismo fiscale è annunziato, ma non si sa nè quando nè se entrerebbe in vigore.

    Questo, per tacere di tante altre cose che non vanno.

    Questa riforma avrebbe effetti disastrosi: è nell’interesse di tutti (qui il partito per cui votiamo non conta) che non entri in vigore.

    Per questo, il 25-26 giugno io voterò un convinto NO.

    Del resto, qui non c’è il quorum, quindi decide solo chi vota: non andando a votare lasceremmo decidere gli altri.

    Grazie, e ciao.

    Tommaso